Il decreto sulla trasparenza retributiva (D.Lgs. n. 96/2026) introduce un sistema sanzionatorio a due livelli, in cui le violazioni degli obblighi informativi assumono rilievo soprattutto se collegate a una discriminazione retributiva accertata. L’art. 13 del decreto legislativo richiama l’art. 41 del Codice delle pari opportunità, prevedendo sanzioni amministrative, effetti interdittivi con impatti su appalti o benefici pubblici. Per il datore di lavoro il rischio non è soltanto economico: la mancata tracciabilità dei criteri retributivi, la risposta incompleta alle richieste dei lavoratori e l’opacità nei sistemi di classificazione possono alimentare il contenzioso. Quali sono le principali fattispecie discriminatorie che possono attivare il sistema sanzionatorio?
Cassa Dottori Commercialisti: approvate le modifiche al regolamento unitario
In data 19 ottobre 2026 la Cassa Dottori Commercialisti ha reso nota l’approvazione delle modifiche al regolamento unitario. Tra le novità viene segnalata la riduzione da 5 a 3 anni del periodo utile al riconoscimento del supplemento di pensione e l’ampliamento della...


