La sentenza Facebook v. Commissioner segna un punto di svolta epocale nel diritto tributario statunitense e, più in generale, nella prassi internazionale di transfer pricing: ribadisce che le Platform Contribution Transaction (PCT) devono comprendere ogni risorsa in grado di generare valore economico, consacra l’Income Method e il principio delle Realistic Alternatives come pilastri fondamentali dell’analisi di transfer pricing sui beni immateriali e conferma la necessità di basare le valutazioni su dati contemporanei, proiezioni realistiche e tassi di sconto coerenti con il rischio effettivo. Al tempo stesso, la Tax Court ha riaffermato che la discrezionalità dell’IRS non è assoluta, e che l’adozione di un metodo riconosciuto non può mai sostituire la necessità di fondare le analisi su input affidabili, verificabili e coerenti con la sostanza economica delle operazioni.
Correzione errori contabili: le tempistiche da rispettare
Il decreto correttivo IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2025) interviene sulla disciplina della correzione degli errori contabili modificando l’ambito soggettivo, oggettivo e i profili temporali. Con particolare riguardo alle tempistiche entro cui deve essere operata la...


