Le prestazioni effettuate dagli enti associativi nei confronti degli associati, iscritti e partecipanti continueranno a essere considerate fuori campo IVA fino al 31 dicembre 2035: questi enti potranno così continuare anche nel 2026 a fruire ai fini IVA della decommercializzazione di tali prestazioni. Lo ha previsto il decreto attuativo della delega fiscale in materia di Terzo settore, IVA e crisi, approvato dal Consiglio dei Ministri del 20 novembre 2025, determinando però un disallineamento: la medesima operazione sarà infatti trattata diversamente ai fini IVA e ai fini delle imposte sui redditi.
Commercialisti, incompatibilità in caso di società di servizi strumentali: in quali casi?
Con il pronto ordini n. 33 del 2026 il CNDCEC ha ricordato come l'art. 4, comma 2, d.lgs. 139/2005 esclude l'incompatibilità in presenza di società di servizi strumentali o ausiliari all'esercizio della professione, secondo i criteri interpretativi elaborati dal...


