Il decreto Omnibus, correttivo della riforma fiscale (D.Lgs. n. 148/2026), ci riporta indietro nel tempo sui termini per la detrazione dell’IVA, che si allungano di due anni. La novità è stata accolta positivamente dagli operatori, che ora hanno più tempo per poter esercitare la detrazione. Tuttavia, si tratta di una materia complessa e l’intervento normativo non colma tutte le lacune. Facciamo il punto della situazione con qualche esempio pratico che aiuta meglio a comprendere le differenze rispetto al passato.
Ravvedimento speciale CPB 2026-2027: definite le modalità operative
Con il provvedimento n. 296141 del 23 ottobre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha definite i termini e le modalità operative per la comunicazione delle opzioni per il c.d. ravvedimento speciale per gli anni 2020-2023 da parte dei contribuenti che decidono di rinnovare...

