Se l’UE ha scelto di regolare l’intelligenza artificiale attraverso una disciplina organica (l’AI Act), negli Stati Uniti il quadro continua a svilupparsi secondo una logica marcatamente meno unitaria. In assenza di una legge federale generale, il sistema statunitense si caratterizza per la coesistenza di indirizzi politici federali, attività di enforcement delle autorità amministrative e interventi legislativi dei singoli Stati. Ne deriva un assetto regolatorio articolato e non uniforme, che impone alle imprese, in particolare a quelle multinazionali, l’adozione di modelli di governance e compliance dell’IA particolarmente strutturati, in grado di adattarsi a standard diversi e in costante evoluzione. Quali sono i tratti essenziali del quadro regolatorio statunitense in materia di IA, tra indirizzo federale e crescente attivismo normativo dei singoli Stati? E quali implicazioni organizzative e di governance comporta tale assetto per le imprese multinazionali?
Artigianato: il CdM approva in via preliminare la legge-quadro
Il Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2026 ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo che riforma la legge-quadro sull’artigianato del 1985, in attuazione della delega prevista dalla legge annuale per le PMI 2026. Il provvedimento introduce...

