Se l’UE ha scelto di regolare l’intelligenza artificiale attraverso una disciplina organica (l’AI Act), negli Stati Uniti il quadro continua a svilupparsi secondo una logica marcatamente meno unitaria. In assenza di una legge federale generale, il sistema statunitense si caratterizza per la coesistenza di indirizzi politici federali, attività di enforcement delle autorità amministrative e interventi legislativi dei singoli Stati. Ne deriva un assetto regolatorio articolato e non uniforme, che impone alle imprese, in particolare a quelle multinazionali, l’adozione di modelli di governance e compliance dell’IA particolarmente strutturati, in grado di adattarsi a standard diversi e in costante evoluzione. Quali sono i tratti essenziali del quadro regolatorio statunitense in materia di IA, tra indirizzo federale e crescente attivismo normativo dei singoli Stati? E quali implicazioni organizzative e di governance comporta tale assetto per le imprese multinazionali?
Stallo societario del CdM: quali sono le clausole statutarie per superarlo
Lo studio notarile n. 126/2025 recentemente approvato dalla Commissione studi d’impresa del Consiglio Nazionale del Notariato ha analizzato i risvolti degli stalli decisionali nell’organo amministrativo e le possibili clausole per la risoluzione degli stessi. La...


