Nelle conclusioni rese nella causa C-310/25 del 10 settembre 2026, l’Avvocato generale affronta il tema della validità delle dichiarazioni di rinuncia all’eredità nell’ambito di successioni con elementi transfrontalieri. Secondo l’interpretazione proposta, quando la decisione di una controversia dipende dalla verifica della validità di una rinuncia ereditaria, il giudice deve procedere autonomamente a tale valutazione applicando la legge che disciplina la successione per i profili sostanziali. Per gli aspetti formali, la verifica può essere effettuata sulla base della stessa legge successoria oppure della legge dello Stato di residenza abituale del dichiarante. L’Avvocato generale chiarisce inoltre che il fatto che un giudice di uno Stato membro sia competente a trattare la successione non comporta automaticamente l’applicazione della legge di quello Stato alla valutazione della validità della rinuncia. La competenza giurisdizionale e la legge applicabile restano, infatti, profili distinti.
PIV 2026: come cambiano le configurazioni di valore nella valutazione d’impresa
I principi italiani di valutazione 2026, in vigore dal 1° gennaio 2027, aggiornano il sistema delle configurazioni di valore per la valutazione d’azienda. I PIV 2026 codificano sette configurazioni comuni a tutte le attività rispetto alle precedenti cinque...