Con le conclusioni del 26 marzo 2026 rese nella causa C-592/24, l’Avvocato Generale ha chiarito che ammissibile che una società possa beneficiare di un più favorevole regime di deducibilità degli interessi passivi da consolidato nazionale, per il solo fatto che la comune controllante (comprese le partecipazioni da essa controllate) non è assoggettata alla potestà tributaria nazionale. Ciò vale, alla luce della sentenza nella causa SCA Holding (C-39/13; C-40/13; C-41/13), anche se dette società avrebbero potuto beneficiare di tale regime più favorevole nel caso in cui le partecipazioni delle società stesse fossero state attribuite a una controllante residente o alla stabile organizzazione residente di una controllante non residente risultando quindi assoggettate alla potestà tributaria nazionale.
Controllo formale delle dichiarazioni dei redditi 2023: più tempo per l’invio dei documenti
Con riguardo al controllo formale delle dichiarazioni dei redditi relative al periodo d'imposta 2023, il CNDCEC ha evidenziato che, grazie a delle interlocuzioni avviate dal Consiglio nazionale, l'Agenzia delle Entrate ha confermato che, in ogni caso, la...


