Con la risposta a interpello n. 36 dell’11 febbraio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha ricordato che nell’ipotesi di soggetto ISA che aderisce al CPB, è consentita la compensazione di crediti fino a euro 50.000 (per i crediti relativi alle imposte dirette e IRAP) o a euro 70.000 (per i crediti IVA), in assenza del visto di conformità, indipendentemente dal raggiungimento dei livelli di affidabilità fiscale esplicitati dal provvedimento direttoriale.
Fiscalità d’impresa USA: interessi passivi tra deducibilità, limiti e solidità patrimoniale
Dal 2022 al 2024, le imprese statunitensi hanno subito una stretta significativa sulla deducibilità degli interessi passivi per via della riduzione della base di calcolo dall'EBITDA all'EBIT, penalizzando in particolare i settori ad alta intensità di capitale. Dal...


