La settimana corta non è un istituto che richiede per forza una nuova legge. L’ordinamento già consente di rimodulare la prestazione, perché l’orario normale è fissato in 40 ore settimanali, ma i contratti collettivi possono prevedere durate inferiori o calcoli “a media” su periodi fino a un anno. Nella pratica, le aziende possono scegliere tra compressione delle ore su 4 giorni oppure riduzioni governate da accordi di flessibilità e recuperi (modelli già presenti in vari CCNL). Ma attenzione: la riorganizzazione deve reggere anche sul piano dei riposi e della tutela della salute ex art. 2087 c.c.
Violazioni disciplinari dei lavoratori: come gestirle per evitare rischi e sanzioni
Per il datore di lavoro le violazioni disciplinari sono uno degli ambiti più delicati del rapporto di lavoro subordinato. La gestione richiede un approccio organizzato, fondato su procedure interne chiare e su una valutazione delle possibili conseguenze giuridiche per...