Il D.Lgs n. 160/2026 introduce il diritto al risarcimento, contrattuale ed extracontrattuale, dei danni derivanti dall’utilizzo di sistemi di AI. Il provvedimento disciplina l’istituto soltanto sotto il profilo processuale, con rilevanti innovazioni favorevoli al danneggiato in termini soprattutto di onere della prova. Sotto l’spetto sostanziale valgono le comuni regole del Codice civile. Tra i soggetti che possono essere chiamati a rispondere ci sono il produttore e lo sviluppatore del sistema, il fornitore della piattaforma AI, l’organizzazione che utilizza il sistema e, infine, il professionista che si è affidato all’AI senza adeguata verifica. Cosa possono fare per difendersi?
Segnalazione dei creditori pubblici qualificati: cosa fare dopo la PEC
Cosa devono fare gli amministratori d’impresa una volta ricevuta la PEC dei creditori pubblici qualificati che segnala l’esistenza di debiti scaduti che superano una determinata soglia? La segnalazione di un creditore pubblico qualificato (INPS, Agenzia delle Entrate...


