La sentenza C-767/23 della Corte di Giustizia UE rafforza in modo significativo l’obbligo motivazionale in caso di diniego di rinvio pregiudiziale: nel rifiutare il rinvio, il giudice nazionale di ultima istanza deve fornire una motivazione specifica, concreta e verificabile. Le implicazioni pratiche sono particolarmente rilevanti nel contenzioso tributario, dove frequentemente emergono questioni di diritto unionale, specie in materia di IVA, accise e aiuti di Stato: la mancata motivazione sul diniego di rinvio può incidere direttamente sulla legittimità della sentenza e sulla sua tenuta nei successivi gradi di giudizio.
Controllo formale delle dichiarazioni dei redditi 2023: più tempo per l’invio dei documenti
Con riguardo al controllo formale delle dichiarazioni dei redditi relative al periodo d'imposta 2023, il CNDCEC ha evidenziato che, grazie a delle interlocuzioni avviate dal Consiglio nazionale, l'Agenzia delle Entrate ha confermato che, in ogni caso, la...


