L’aumento dei carburanti legato al conflitto in Iran, denunciato da CNA il 4 marzo 2026, sta mettendo in seria difficoltà il settore dell’autotrasporto, con effetti a catena sulle forniture nazionali. In soli quattro giorni i rincari alla pompa generano, secondo CNA Fita, oltre 2.400 euro di costi aggiuntivi annui per un mezzo pesante che percorre 100.000 km. Se la crisi nello Stretto di Hormuz dovesse aggravarsi, si prospetta un ulteriore aumento di 0,445 €/l (+25%), pari a 13.000 euro l’anno per veicolo. CNA Fita chiede un credito d’imposta straordinario esteso a gasolio, AdBlue e gas, finanziato tramite l’extragettito IVA, e denuncia l’anomalia dei rincari applicati su scorte acquistate mesi prima. Il presidente Michele Santoni parla di “tempesta perfetta”, aggravata dai ritardi nel rimborso delle accise, che costringono le imprese a “prestare” allo Stato migliaia di euro. Per questo CNA sollecita la compensazione automatica al momento della richiesta.abstract
Florovivaismo: cosa cambia per imprese, garden center e professionisti
Il D.Lgs. n. 151/2026 introduce una disciplina organica del settore florovivaistico e della relativa filiera. Il decreto legislativo definisce cosa rientra nell'attività agricola florovivaistica e interviene sulle attività connesse, sui garden center, sul contratto di...


