Il 30 aprile 2026 rappresenta il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione IVA annuale e, contestualmente, per richiedere il rimborso del credito IVA maturato nell’anno 2025. Oltre alla verifica dei presupposti sostanziali previsti dall’art. 30 del decreto IVA, i contribuenti si devono destreggiare tra il meccanismo dell’art. 38-bis e le sue soglie operative, con tutte le conseguenze in tema di visto di conformità e causali. La scelta tra rimborso e compensazione richiede una valutazione strategica, caso per caso.
Buoni pasto del professionista: quali sono le criticità applicative?
Per il professionista che opera in autonomia, senza un rapporto di lavoro subordinato o una collaborazione assimilata, i costi relativi ai buoni pasto risultano deducibili nel limite del 75% entro il 2% del fatturato annuo, mentre l’IVA resta interamente detraibile....


