Il D.Lgs. n. 128/2026, attuativo della delega prevista dalla legge n. 21/2024, è stato pubblicato sulla G.U. 23 luglio 2026, n. 169. Il provvedimento introduce una riforma organica del sistema sanzionatorio del TUF, ridefinendo criteri di rilevanza delle violazioni, poteri correttivi delle Autorità e l’intero impianto procedurale. Le sanzioni si applicano solo quando la violazione presenta un’effettiva rilevanza, valutata sulla base di parametri oggettivi legati all’impatto organizzativo, ai rischi per investitori e mercati, alla trasparenza e all’integrità del sistema finanziario; restano comunque rilevanti le violazioni con minimo edittale superiore a 30.000 euro. Le Autorità possono ordinare la rimozione delle infrazioni o adottare dichiarazioni pubbliche, con incremento della sanzione in caso di inottemperanza. La procedura sanzionatoria viene strutturata secondo principi di contraddittorio, trasparenza e separazione tra istruttoria e decisione, con termini certi e ricorsi devoluti al giudice amministrativo. Sono inoltre previsti strumenti alternativi, quali impegni, applicazione concordata delle sanzioni e pagamento in misura ridotta, che favoriscono efficienza, proporzionalità e certezza del quadro regolatorio, completati da regolamenti attuativi delle Autorità di vigilanza.
Riforma dell’artigianato: cosa cambia per imprese, responsabili tecnici e unità locali
Il Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2026 ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo di riforma della legge quadro sull'artigianato. Il provvedimento interviene sui requisiti delle società artigiane, sulla sostituzione temporanea del...

