Regimi non preferenziali: pubblicato il regolamento UE su certificati di origine elettronici e nuovi obblighi di verifica

da | 30 Giu 2026 | Ipsoa - Impresa

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, Serie L del 30 giugno 2026, il regolamento di esecuzione (UE) 2026/1422 della Commissione del 25 giugno 2026 recante la modifica del regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 per quanto riguarda le norme procedurali relative alla prova dell’origine non preferenziale. Il regolamento modifica le norme sulla prova dell’origine non preferenziale, istituendo il sistema elettronico ELAN per lo scambio di certificati tra UE e paesi terzi. Durante i periodi transitori, sono ammessi certificati cartacei o elettronici con timbri verificabili e contrassegni di autenticità. I paesi terzi devono trasmettere alla Commissione i facsimili dei timbri e i dati per la verifica online. In caso di dubbi fondati, le autorità doganali effettuano controlli a posteriori; senza risposta entro sei mesi, negano il regime speciale. Per il regolamento UE 2026/1455, si richiede la prova del trasporto diretto: le merci non devono subire modifiche nei paesi di transito, salvo conservazione o etichettatura.

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