Il disegno di legge di conversione del decreto Milleproroghe estende il ravvedimento speciale al solo periodo d’imposta 2022. Cambiano i termini di riferimento, visto che le somme dovute si verseranno entro il 31 marzo 2024, e si potrà beneficiare di una rateizzazione più corta, solo 4 rate in luogo delle originarie 8, ma resta lo sconto delle sanzioni a 1/18. Novità assoluta, in caso di mancato versamento delle rate successive alla prima, la sanatoria non perde efficacia visto che tali somme verranno riscosse tramite iscrizione a ruolo. Sorprende, in parte, la decisione di non sfruttare l’occasione per procedere a un completo “ripescaggio” dell’intero istituto, probabilmente motivata dalla volontà di non penalizzare i contribuenti che vi hanno aderito entro i termini originari. Tuttavia, la notevole mole di lettere di compliance notificate in questi giorni per il periodo d’imposta 2020, dovrebbe indurre il Legislatore a un integrale ripensamento dell’istituto, ivi inclusa una riapertura dello stesso anche per i periodi pregressi.
L’imposta di donazione in caso di riqualificazione del trust estero e/o della residenza del disponente
Le regole di territorialità dei trasferimenti derivanti da trust e da altri vincoli di destinazione prevedono che, qualora il disponente del trust sia residente (fiscalmente) in Italia al momento della separazione patrimoniale, l’imposta è dovuta in relazione a tutti...


