Il disegno di legge di conversione del decreto Milleproroghe estende il ravvedimento speciale al solo periodo d’imposta 2022. Cambiano i termini di riferimento, visto che le somme dovute si verseranno entro il 31 marzo 2024, e si potrà beneficiare di una rateizzazione più corta, solo 4 rate in luogo delle originarie 8, ma resta lo sconto delle sanzioni a 1/18. Novità assoluta, in caso di mancato versamento delle rate successive alla prima, la sanatoria non perde efficacia visto che tali somme verranno riscosse tramite iscrizione a ruolo. Sorprende, in parte, la decisione di non sfruttare l’occasione per procedere a un completo “ripescaggio” dell’intero istituto, probabilmente motivata dalla volontà di non penalizzare i contribuenti che vi hanno aderito entro i termini originari. Tuttavia, la notevole mole di lettere di compliance notificate in questi giorni per il periodo d’imposta 2020, dovrebbe indurre il Legislatore a un integrale ripensamento dell’istituto, ivi inclusa una riapertura dello stesso anche per i periodi pregressi.
Contributo straordinario delle banche: pronti i codici tributo
Con la risoluzione n. 20 del 15 maggio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha previsto l’istituzione dei codici tribute per consentire il versamento, tramite modello F24, del contributo straordinario delle banche e degli eventuali interessi e sanzioni dovuti in caso di...


