Rapporto fisco-contribuente: perché è sempre più necessario favorire il confronto

da | 27 Mar 2026 | Ipsoa - Fisco

Il contribuente deve adempiere fedelmente e fattivamente, senza comportamenti elusivi o artificiosi, in modo da partecipare alle spese pubbliche secondo la propria capacità contributiva, come insegna l’art. 53 Cost.; l’Amministrazione finanziaria ha il dovere di controllare la correttezza degli adempimenti posti in essere dal privato, favorendo però la compliance e senza adottare misure inutilmente gravose e pervasive, come insegna anche la CEDU. Solo dal contemperamento di queste due esigenze si fonda il necessario patto di fiducia fra Stato e cittadino, che si pone alla base del fenomeno dell’imposizione fiscale. Capita che la lettura di alcune sentenze della Corte di cassazione conducano a qualche amara constatazione sull’effettiva applicazione dei principi che, a mio parere, costituiscono l’asse fondante dell’intero Statuto dei diritti del contribuente.

Altre news da questa categoria

Un pieno di novità con il decreto Omnibus

Un pieno di novità con il decreto Omnibus

Auto aziendali e fringe benefit, crediti d’imposta acquistati dai professionisti, costi pluriennali, detrazione IVA. E ancora concordato preventivo biennale e nuovo ravvedimento speciale 2020-2023 (ma solo per chi rinnova il CPB per il biennio 2026/2027): sono molte e...