Ai fini della corretta qualificazione delle operazioni di importazione occorre distinguere tra immissione in libera pratica, immissione in consumo e immissione sul mercato del prodotto. In termini generali, l’immissione sul mercato riguarda la prima messa a disposizione del prodotto nel mercato dell’UE e rileva ai fini della conformità regolatoria, l’immissione in libera pratica riguarda invece l’attribuzione dello status doganale unionale alla merce importata, con applicazione dei dazi eventualmente dovuti e l’espletamento delle formalità doganali. L’immissione in consumo, a sua volta, attiene al distinto profilo delle imposte indirette interne e, nel contesto dell’importazione, di regola presuppone l’immissione in libera pratica. Le tre qualifiche tuttavia, seppur diverse, possono essere contestuali o non necessariamente coincidenti. In quali casi?
Statuti di Spa e Srl: dal Notariato i consigli per verificare le clausole dopo la riforma del TUF
In seguito all’introduzione nell’ordinamento del D.Lgs n. 47/2026 (in vigore dal 29 aprile 2026, attuativo della legge n. 21/2024) che ha modificato le norme del Codice civile e del TUF (D.Lgs. n. 58/1998) devono adeguarsi alle nuove regole su governance,...


