Dal 31 ottobre 2026 cambiano le regole sulla portabilità della posizione individuale nella previdenza complementare. In caso di trasferimento volontario, dopo due anni di partecipazione a una forma pensionistica complementare, il lavoratore avrà diritto al versamento del contributo datoriale al fondo pensione scelto, senza i limiti e le modalità previsti dalla contrattazione collettiva. La scelta del trasferimento richiede, tuttavia, un’attenta valutazione della forma pensionistica di destinazione. Quali sono gli elementi a cui prestare attenzione?
Assumere una donna nel Mezzogiorno: quanto conviene con il cumulo degli incentivi
La decontribuzione Sud prevista in favore delle PMI si applica, seppure in misura decrescente, fino al 31 dicembre 2029. La misura, applicabile solo ai rapporti a tempo indeterminato con sede di lavoro nelle Regioni del Mezzogiorno, è cumulabile con altri benefici...


