Il vademecum per le PMI sulla gestione della crisi d’impresa pubblicato dal CNDCEC mette in evidenza che l’obbligo di dotarsi di adeguati assetti organizzativi e contabili, per prevenire l’emersione della crisi e della perdita di continuità aziendale, non vuol dire costringere gli imprenditori ad una gestione senza rischi, o comunque prudente. Infatti, il rischio è sempre collegato all’attività di impresa e, spesso, scelte rischiose hanno determinato iniziative di grande successo. Le recenti normative richiedono semplicemente di essere attento a ogni segnale e di essere reattivo in questo senso, in quanto la crisi ha un impatto non limitato all’imprenditore, ma coinvolge e può danneggiare anche terzi (dipendenti, creditori, Stato, clienti, fornitori, ecc.). Quali sono i consigli dei commercialisti per le PMI?
Legge annuale PMI in vigore dal 7 aprile 2026: cosa manca per l’attuazione
La legge annuale sulle piccole e medie imprese (legge n. 34/2026) entra in vigore il 7 aprile 2026. Nei prossimi mesi, dovranno essere emanati diversi provvedimenti necessari per dare concreta applicazione di numerose disposizioni in essa contenute. In particolare, il...


