Il vademecum per le PMI sulla gestione della crisi d’impresa pubblicato dal CNDCEC mette in evidenza che l’obbligo di dotarsi di adeguati assetti organizzativi e contabili, per prevenire l’emersione della crisi e della perdita di continuità aziendale, non vuol dire costringere gli imprenditori ad una gestione senza rischi, o comunque prudente. Infatti, il rischio è sempre collegato all’attività di impresa e, spesso, scelte rischiose hanno determinato iniziative di grande successo. Le recenti normative richiedono semplicemente di essere attento a ogni segnale e di essere reattivo in questo senso, in quanto la crisi ha un impatto non limitato all’imprenditore, ma coinvolge e può danneggiare anche terzi (dipendenti, creditori, Stato, clienti, fornitori, ecc.). Quali sono i consigli dei commercialisti per le PMI?
Sequestro email nelle indagini antitrust: limiti e garanzie UE
Nella sentenza del 16 luglio 2026, cause riunite C‑258/23 e C‑260/23, la Corte di giustizia UE ha stabilito che il diritto dell’Unione non impedisce il sequestro, da parte di un’autorità garante della concorrenza, di messaggi di posta elettronica professionali...


