Con la sentenza n. 4969/2026 il Consiglio di Stato ha stabilito che il provvedimento di disposizione dell’Ispettorato nazionale del lavoro consente di tutelare il lavoratore subordinato riconoscendogli una retribuzione conforme ai canoni dell’art. 36 della Costituzione. Un principio che però deve essere valutato alla luce di quanto previsto dal D.L. n. 62/2026, che attribuisce alla contrattazione collettiva un ruolo centrale nella determinazione del salario giusto. Quali criticità possono sorgere dalla mancata considerazione in sede ispettiva del precetto normativo introdotto dal decreto Lavoro 2026?
Welfare aziendale: via libera ai rimborsi per istruzione e assistenza ai familiari
Nuove aperture sul fronte del welfare aziendale. Con due recenti risposte a interpello, l’Agenzia delle Entrate amplia le possibilità di rimborso per i dipendenti: dalle spese di istruzione dei figli, anche se materialmente pagate dal coniuge, ai costi di assistenza e...


