Il Consiglio dei Ministri del 30 aprile 2026 ha approvato un decreto legge che definisce il nuovo Piano Casa, finalizzato ad aumentare l’offerta abitativa attraverso il recupero del patrimonio ERP e la promozione dell’edilizia integrata, con l’obiettivo di rendere disponibili circa 100.000 alloggi in dieci anni. Il provvedimento si articola su tre pilastri: un programma straordinario di manutenzione e ristrutturazione per recuperare 60.000 alloggi popolari oggi non assegnabili, accompagnato da semplificazioni e dalla nomina di un Commissario; la concentrazione, in un fondo gestito da INVIMIT, di oltre 10 miliardi di risorse nazionali ed europee destinate all’housing sociale; l’attivazione di investimenti privati tramite procedure accelerate, con l’obbligo di destinare almeno il 70% degli alloggi realizzati a edilizia convenzionata a prezzi calmierati. Contestualmente, è stato proposto un nuovo disegno di legge che introduce misure urgenti per accelerare il rilascio degli immobili occupati abusivamente, con procedure più rapide e penali per ritardi.
Destinazione d’uso: la Corte costituzionale boccia la legge toscana
Con la sentenza n. 61 del 30 aprile 2026, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità della legge della Regione Toscana n. 51/2025 nella parte relativa ai mutamenti di destinazione d’uso degli immobili, ritenendo la disciplina regionale non conforme ai...


