L’accredito automatico dei contributi previdenziali figurativi esteri, quando anteriori all’anno 1996, può generare effetti distorsivi nella posizione contributiva personale: disapplicazione del massimale contributivo e mancato accesso alla pensione anticipata a 64 anni sono solo alcune delle variabili critiche da considerare. L’analisi giuridica rivela insidie poco note al riguardo, ma ad alto impatto pensionistico. Cosa prevedono le regole relative al meccanismo dell’accredito automatico? Quali conseguenze negative possono derivare a livello previdenziale? Quali i possibili rimedi?
Dipendenti pubblici: ridefinito dal 2026 l’ambito della gestione per conto dello Stato
Con la circolare n. 62 del 2025, l’INAIL fornisce chiarimenti sull’ambito di applicazione della speciale forma di assicurazione per conto dello Stato per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche, come ridefinito dall’art. 12, D.L. n. 25/2025. A decorrere dal 1°...


