Con due Pronto Ordini del 24 giugno 2025 il CNDCEC ha chiarito che l’Ordine può emettere il proprio parere in merito alla liquidazione della parcella sulla base dei parametri di cui al D.M. n. 140/2012, nonostante l’iscritto avesse concordato in precedenza un compenso forfettario con il cliente, solo qualora nel detto accordo fosse prevista la facoltà al professionista, in caso di inadempimento del cliente rispetto al pagamento del compenso convenuto in via forfettaria, di chiedere un compenso maggiore o determinato in base ai parametri di cui al D.M. n. 140/2012.
Testo Unico IVA: come prepararsi alle novità in vigore dal 2027
Dal 1° gennaio 2027 entra in vigore il Testo Unico IVA (D.Lgs. n. 10/2026). La principale implicazione operativa che ne deriva riguarda l’aggiornamento dei codici IVA nei sistemi gestionali (ERP) degli operatori. Imprese e professionisti devono intervenire con...


