Il decreto Omnibus, correttivo della riforma fiscale (D.Lgs. n. 148/2026), ci riporta indietro nel tempo sui termini per la detrazione dell’IVA, che si allungano di due anni. La novità è stata accolta positivamente dagli operatori, che ora hanno più tempo per poter esercitare la detrazione. Tuttavia, si tratta di una materia complessa e l’intervento normativo non colma tutte le lacune. Facciamo il punto della situazione con qualche esempio pratico che aiuta meglio a comprendere le differenze rispetto al passato.
Riduzione dei termini di accertamento: incertezze sulla cumulabilità dei differenti regimi premiali
Allo stato attuale, diverse disposizioni consentono ai contribuenti, in presenza dei relativi requisiti e/o nel caso in cui adempiano alle rispettive previsioni di legge, di beneficiare della riduzione dei termini di accertamento. La compresenza di queste misure...


