Dal 15 giugno 2026 entra in vigore il (più severo) regime di riscossione previsto dalla legge di Bilancio 2026 per i pagamenti della PA a favore dei professionisti. La previsione solleva dubbi di compatibilità con i principi costituzionali di ragionevolezza, proporzionalità e uguaglianza nonché con il diritto di difesa e contraddittorio. Un meccanismo che azzera la soglia del debito e automatizza la procedura di pignoramento senza contraddittorio preventivo, solo per una specifica categoria di contribuenti, costituisce una scelta proporzionata o un esercizio irragionevole della discrezionalità legislativa che viola il nucleo essenziale dei diritti di difesa, proporzionalità e uguaglianza?
Conferimento d’azienda: come determinare il periodo di possesso delle partecipazioni
Con la Norma di Comportamento n. 235 del 19 marzo 2026, l’AIDC ha chiarito che per le partecipazioni sociali ricevute in esito ai conferimenti d’azienda o di ramo d’azienda, ove regolati, sul piano fiscale, dall’art. 176 del TUIR, ai fini dell’individuazione del...


