Pur recando numerose e apprezzabili novità per i magistrati tributari, la bozza di decreto approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri del 22 maggio 2026 (atto Governo n. 419) interviene anche sul regime delle incompatibilità in termini che meritano una riflessione particolarmente attenta. L’estensione ai nuovi magistrati tributari della disposizione che prevede forme di incompatibilità connesse non già all’attività direttamente svolta dal magistrato, ma all’attività esercitata da suoi familiari o affini iscritti in albi professionali comporta una disparità di trattamento non solo tra magistrati tributari e magistrati ordinari, ma anche internamente alla stessa categoria dei magistrati tributari.
Prova dell’origine non preferenziale delle merci: i chiarimenti delle Dogane
Con un avviso del 23 ottobre 2026 l’Agenzia delle Dogane ha comunicato che la DG TAXUD ha reso disponibile una versione aggiornata del documento di domande e risposte al fine di supportare gli operatori e le autorità competenti nell’applicazione del nuovo 59 bis del...


