Il 22 maggio 2026 sono stati pubblicati dalla Commissione europea gli orientamenti per un’attuazione più semplice e armonizzata della normativa UE sulle acque, a supporto della strategia europea per la resilienza, inclusa quella idrica. Il documento chiarisce l’applicazione della direttiva quadro sulle acque e delle direttive su acque sotterranee e standard di qualità ambientale, nell’ambito del piano d’azione RESourceEU. Gli orientamenti spiegano come valutare l’impatto dei nuovi progetti sullo stato chimico dei corpi idrici e illustrano le nuove esenzioni che consentono procedure semplificate per deterioramenti temporanei o delocalizzazioni dell’inquinamento senza aumento netto. Sono forniti esempi relativi a estrazione mineraria, metalli e materie prime critiche. Le conclusioni sono applicabili anche a progetti strategici in settori come energie rinnovabili, chip e industria a zero emissioni. Il documento, non vincolante, integra gli sforzi per accelerare le autorizzazioni e supporta l’attuazione della direttiva quadro, aggiornata nel 2026 sugli elenchi degli inquinanti.
Servizi postali: Amazon svolge funzioni soggette ad autorizzazione nazionale
Nelle conclusioni del 9 luglio 2026 nelle cause riunite C‑535/25 e C‑536/25, l’Avvocato generale ritiene che le tre società del gruppo Amazon operanti in Italia svolgano attività riconducibili alle diverse fasi del servizio postale e che, pertanto, l’obbligo di...


