Errori nelle ritenute, incongruenze nei versamenti o inesattezze nell’indicazione dei crediti possono emergere anche dopo la trasmissione del modello 770/2026. In questi casi, il sostituto d’imposta può correggere i dati mediante una dichiarazione correttiva entro il 2 novembre 2026 o una dichiarazione integrativa successiva a tale data. La regolarizzazione dell’adempimento, tuttavia, non comporta automaticamente l’esclusione delle conseguenze sanzionatorie, che variano in base alla natura della violazione. Quali sanzioni si applicano e come è possibile ridurne l’impatto tramite il ravvedimento operoso?
Agenti cancerogeni e tossici: da UE nuovi limiti di esposizione
Pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 30 ottobre 2026 la direttiva (UE) 2026/2450, che modifica la disciplina sulla protezione dei lavoratori dall’esposizione ad agenti cancerogeni, mutageni e sostanze tossiche per la riproduzione. Introdotti...

