Lombardia: Bando Distretti del Commercio 2026 – Finanziamento delle Economie locali
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Descrizione Bando
Il bando mira a sostenere la ripresa delle economie locali nei Distretti del Commercio lombardi, promuovendo interventi di rigenerazione urbana e investimenti degli operatori economici. Valorizza i progetti più innovativi e strategici, capaci di rafforzare l’attrattività dei territori, rilanciare la funzione commerciale e contrastare la desertificazione commerciale, tutelando in particolare il piccolo commercio e il riuso degli spazi sfitti.
Soggetti Beneficiari
Possono beneficiare delle agevolazioni del bando Comuni, Comunità Montane e Unioni di Comuni aderenti ad un Distretto del Commercio (Distretto Urbano del Commercio – DUC o Distretto Diffuso a Rilevanza Intercomunale – DID) già iscritto all’Elenco dei Distretti o che abbia presentato istanza di istituzione entro la data di pubblicazione del bando, fatto salvo il buon esito della richiesta.
Tipologia di interventi ammissibili
I progetti ammissibili a finanziamento possono interessare l’intero territorio del Distretto, oppure individuarne una o più porzioni e prevedere i seguenti interventi:
- interventi di rigenerazione, riqualificazione e adeguamento dell’area e del contesto del Distretto del Commercio;
- predisposizione e gestione di servizi comuni del Distretto per le imprese, gli utenti e i visitatori, compresi interventi per la sicurezza che costituiscono anche premialità pari a 10 punti aggiuntivi;
- attività per la governance del Distretto, attività di studio, analisi e assistenza nella predisposizione e gestione del progetto, anche attraverso l’attività del Manager del Distretto;
- attività di animazione e promozione del Distretto e organizzazione di eventi.
I progetti devono inoltre:
- presentare una strategia di sviluppo chiara e coerente per il Distretto
- prevedere interventi innovativi e servizi comuni
- garantire una gestione condivisa pubblico-privata
- includere un bando per le imprese finanziato con risorse proprie degli Enti locali in aggiunta al costo del progetto, nella seguente misura:
– quota di almeno € 100.000,00 per i Progetti di eccellenza
– quota di almeno € 50.000,00 per i Progetti ordinari
Sono ammissibili le spese sostenute a partire dalla data di approvazione della delibera. I progetti ordinari dovranno essere conclusi e rendicontati entro il 30 giugno 2029. I progetti di eccellenza dovranno essere conclusi e rendicontati entro il 30 giugno 2030.
Sono ammissibili le seguenti spese, ricomprese all’interno del budget complessivo di progetto:
- Spese in conto capitale destinate esclusivamente agli interventi che contribuiscono ad incrementare il patrimonio pubblico dell’Ente quali:
a) l’acquisto, la costruzione, la ristrutturazione e la manutenzione straordinaria di beni immobili, costituiti da fabbricati sia residenziali che non residenziali;
b) la costruzione, la demolizione, la ristrutturazione, il recupero e la manutenzione straordinaria di opere e impianti;
c) l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature tecnicoscientifiche, mezzi di trasporto e altri beni mobili ad utilizzo pluriennale;
d) gli oneri per beni immateriali ad utilizzo pluriennale;
e) l’acquisizione di aree, espropri e servitù onerose;
f) le partecipazioni azionarie e i conferimenti di capitale, nei limiti della facoltà di partecipazione concessa ai singoli enti mutuatari dai rispettivi ordinamenti;
g) i trasferimenti in conto capitale destinati specificamente alla realizzazione degli investimenti a cura di un altro ente od organismo appartenente al settore delle pubbliche amministrazioni;
h) i trasferimenti in conto capitale in favore di soggetti concessionari di lavori pubblici o di proprietari o gestori di impianti, di reti o di dotazioni funzionali all’erogazione di servizi pubblici o di soggetti che erogano servizi pubblici, le cui concessioni o contratti di servizio prevedono la retrocessione degli investimenti agli enti committenti alla loro scadenza, anche anticipata (in tale fattispecie rientra l’intervento finanziario a favore del concessionario)
i) gli interventi contenuti in programmi generali relativi a piani urbanistici attuativi, esecutivi, dichiarati di preminente interesse regionale aventi finalità pubblica volti al recupero e alla valorizzazione del territorio. - Spese di parte corrente destinate ad attività di:
a) predisposizione e gestione del progetto, anche attraverso un Manager dedicato, e governance del Distretto;
b) animazione, promozione e formazione;
c) gestione di servizi comuni, interventi per la sicurezza di imprese, utenti e visitatori del Distretto e per il riutilizzo degli spazi commerciali sfitti;
d) consulenze, studi ed analisi, compresi studi di fattibilità per la riqualificazione delle aree degradate.
Entità e forma dell’agevolazione
La dotazione finanziaria disponibile ammonta a € 63.000.000,00.
L’agevolazione è pari al 50% del costo complessivo del progetto, esclusa la quota destinata al bando per le imprese. L’importo massimo del contributo concedibile è il seguente:
- € 520.000,00 per i “Progetti di eccellenza”, così suddivisi:
– € 500.000,00 in conto capitale per i progetti degli Enti locali per spese in conto capitale volte ad incrementare il patrimonio pubblico
– € 20.000,00 di parte corrente per i progetti degli Enti locali per spese di parte corrente; - € 189.900,00 per “Progetti ordinari”, così suddivisi:
– € 178.500,00 in conto capitale per i progetti degli Enti locali per spese in conto capitale volte ad incrementare il patrimonio pubblico
– € 11.400,00 di parte corrente per i progetti degli Enti locali per spese di parte corrente.
I progetti devono prevedere un costo complessivo almeno pari a € 300.000,00 (esclusa la quota destinata dall’Ente locale per il bando per le imprese) con conseguente assegnazione proporzionale del contributo pari al 50% del costo complessivo del progetto.
L’agevolazione è concessa secondo le disposizioni del Regolamento UE “de minimis”.
Scadenza
Bando di pre-informazione. Maggiori dettagli sui termini per la presentazione delle domande saranno comunicati prossimamente.
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