Può accadere che un lavoratore dipendente venga arrestato e posto in carcere in seguito ad aver commesso dei reati. Questa particolare situazione in cui vi è una limitazione della libertà personale del dipendente e quindi l’impossibilità temporanea dello stesso di proseguire nel fornire la propria prestazione pone il datore di lavoro nella necessità di dover gestire correttamente il rapporto di lavoro stesso. Cosa prevedono la normativa e la giurisprudenza in tali ipotesi? Come deve essere gestita la retribuzione e di conseguenza il cedolino paga? Quando è possibile la risoluzione del rapporto di lavoro?
Cassa Dottori Commercialisti: approvate le modifiche al regolamento unitario
In data 19 ottobre 2026 la Cassa Dottori Commercialisti ha reso nota l’approvazione delle modifiche al regolamento unitario. Tra le novità viene segnalata la riduzione da 5 a 3 anni del periodo utile al riconoscimento del supplemento di pensione e l’ampliamento della...


