Il disegno di legge di Bilancio 2026 (AS 1689) apre alla possibilità per Regioni ed enti locali di istituire definizioni agevolate sui crediti di difficile esazione, con riduzione o esclusione di interessi e sanzioni, entro termini certi. Si tratta, di fatto, della trasposizione dell’impianto già delineato dal decreto attuativo della delega fiscale in materia di tributi regionali e locali, che qualifica la definizione agevolata come strumento strutturale di gestione del pregresso entro i vincoli dell’equilibrio di bilancio e dell’autonomia ordinamentale dell’ente. Un vero cambio di paradigma: non più interventi episodici, dettati dall’urgenza di far cassa o di svuotare il magazzino dei crediti difficilmente esigibili, ma un meccanismo ordinario, previsto e prevedibile, inserito nella fisiologia dei tributi regionali e locali.
Correzione errori contabili: le tempistiche da rispettare
Il decreto correttivo IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2025) interviene sulla disciplina della correzione degli errori contabili modificando l’ambito soggettivo, oggettivo e i profili temporali. Con particolare riguardo alle tempistiche entro cui deve essere operata la...


