Vorrei fare una modesta to do list di quel che resta dopo le recenti pronunce della Corte europea dei diritti dell’uomo in tema di accessi, ispezioni e verifiche fiscali. La premessa è di un lamento ispirato dal più irrispettoso pessimismo genovese, con un’affermazione provocatoria: ma non sarà che la benefica e illuminata giurisprudenza della Corte Edu arriva ora, sui controlli fisici, ma solo perché stanno per essere soppiantati da quelli digitali e grazie all’intelligenza artificiale? Non è come nei film horror dove, nel sottofinale, arrivano i salvatori e si tira un sospiro di sollievo, ma poi succede qualcosa da cui si capisce che il thriller non è finito per niente? Tipo “La casa dalle finestre che ridono” di Pupi Avati… Non è così e cerco di dimostrarlo con strumenti piemontesi valdostani: sono stati lanciati dei semi fecondi per la Corte Edu in almeno tre direzioni. Quali?
Taglio accise e Transizione 5.0: le novità in G.U.
Nella Gazzetta Ufficiale del 3 aprile 2026 è stato pubblicato il DL recante disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali, nonche' in favore delle imprese. Il provvedimento interviene sulle misure in materia di...


