Con le conclusioni del 22 ottobre 2025 rese nella causa T-575/24, l’Avvocato Generale UE ha chiarito che non è ammissibile una normativa per cui i servizi forniti da un’associazione ai suoi membri, dietro corrispettivo, sono considerati operazioni interne, cosicché esulano dall’ambito di applicazione della direttiva IVA, mentre tale associazione, che agisce in modo indipendente, deve essere qualificata come soggetto passivo IVA e non rientra nell’ambito di applicazione degli articoli 11 o 13 della direttiva IVA.
Correzione errori contabili: le tempistiche da rispettare
Il decreto correttivo IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2025) interviene sulla disciplina della correzione degli errori contabili modificando l’ambito soggettivo, oggettivo e i profili temporali. Con particolare riguardo alle tempistiche entro cui deve essere operata la...


