Intervento nei giudizi della Consulta: gli interessi analoghi non bastano

da | 21 Ott 2026 | Ipsoa - Impresa

Con l’ordinanza n. 173/2026, depositata il 20 ottobre 2026, la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile l’intervento chiesto da una società nel giudizio sul Codice delle comunicazioni elettroniche. La società sosteneva che la decisione avrebbe inciso anche sui rapporti intrattenuti nella propria attività. Per la Consulta, tuttavia, una posizione analoga a quella delle parti non basta: occorre un collegamento diretto con lo specifico rapporto discusso nel processo principale, oppure la dimostrazione degli ulteriori presupposti previsti dalle norme integrative.

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