La Raccomandazione (UE) 2026/720 introduce definizioni comuni di impresa innovativa, start‑up innovativa e scale‑up innovativa, con l’obiettivo di rafforzare la competitività europea e garantire coerenza tra politiche nazionali ed europee. La Commissione evidenzia che l’innovazione è essenziale per la crescita e che l’assenza di criteri uniformi ostacola l’operatività transfrontaliera e l’accesso ai regimi di sostegno. Le nuove definizioni si basano su criteri oggettivi relativi a investimenti in innovazione, età, dimensioni e dinamiche di crescita. Un’impresa innovativa è tale se investe significativamente in R&S o sviluppa prodotti o processi nuovi con rischio tecnologico. La start‑up innovativa deve essere giovane, autonoma, di piccole dimensioni e innovativa; la scale‑up innovativa deve presentare crescita sostenuta, dimensioni maggiori e mantenere un profilo innovativo. Le definizioni mirano ad allineare l’azione di Stati membri, BEI e FEI, favorendo un ecosistema più omogeneo e competitivo.
Conti di risparmio e investimento SIA: come funzionano e quali vantaggi fiscali per imprese e risparmiatori
I conti di risparmio e investimento (SIA), proposti da ABI, ANIA, Assogestioni, Assoreti e AIPB, puntano a convogliare il risparmio privato verso l'economia reale e il finanziamento delle imprese. La proposta prevede incentivi fiscali legati a un orizzonte minimo di...

