Il disegno di legge di Bilancio 2026 (A.S. 1689) prospetta una maggiorazione (a 300.000 euro) dell’imposta sostitutiva prevista dall’art. 24-bis TUIR per chi trasferisce la residenza fiscale in Italia. Non v’è dubbio che il regime abbia riscosso un grande successo; tant’è vero che, stando ai dati disponibili, l’Italia si collocherebbe tra i Paesi più attrattivi, a livello europeo e globale, per la tassazione dei contribuenti con grandi patrimoni. Tuttavia, viene da chiedersi se non occorra ripensare l’opzione, nel senso di subordinarne la fruibilità all’effettivo radicamento e inserimento dei beneficiari nel tessuto economico e produttivo del Paese.
Trasporti di beni: l’IVA sui servizi internazionali
Con la circolare n. 3 del 26 febbraio 2026 Assonime ha esaminato l’IVA sui servizi internazionali, con particolare riguardo ai trasporti di beni in esportazione, transito o importazione. L’art. 12 del decreto legislativo n. 186 del 2025 ha modificato l’ambito dei...


