La Commissione Europea ha presentato una proposta di revisione del regolamento SFDR, che disciplina l’informativa sulla sostenibilità dei prodotti finanziari. L’obiettivo è semplificare le regole, renderle più chiare per gli investitori e meno onerose per le imprese. L’analisi ha evidenziato che le informative attuali sono troppo complesse e spesso usate come etichette di marketing, con rischi di greenwashing. La proposta prevede la riduzione degli obblighi di rendicontazione: solo gli operatori di grandi dimensioni dovranno fornire dati dettagliati, mentre a livello di prodotto le informazioni saranno limitate a criteri chiave, comparabili e comprensibili. Viene introdotto un sistema di classificazione semplice dei prodotti ESG in tre categorie: “sostenibilità”, “transizione” ed “ESG base”, con requisiti minimi come l’esclusione di settori dannosi e la coerenza della strategia per almeno il 70% del portafoglio. La riforma punta a rafforzare la fiducia negli investimenti sostenibili e consolidare il ruolo dell’UE nella finanza verde.
MiCAR: indicata la nuova tipologia di “Prestatori di servizi per le cripto-attività”
L’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia comunica che gli operatori, iscritti nell’anagrafe dei segnalanti della UIF come “Prestatori di servizi relativi all’utilizzo di valuta virtuale” (codice 79) oppure “Prestatori di servizi di portafoglio digitale”...

