I soggetti che emettono e che ricevono una fattura elettronica sono obbligati alla relativa conservazione elettronica. Si tratta di un processo regolamentato tecnicamente dal CAD (Codice dell’amministrazione digitale), che garantisce negli anni di non perdere mai le fatture, di riuscire sempre a leggerle e, soprattutto, di poter recuperare in qualsiasi momento l’originale della fattura stessa (così come degli altri documenti informatici che si decide di portare in conservazione). Il processo di conservazione elettronica (fornito da operatori privati certificati o dall’Agenzia delle Entrate) deve essere effettuato entro il terzo mese successivo al termine di presentazione della prima dichiarazione dei redditi.
Un pieno di novità con il decreto Omnibus
Auto aziendali e fringe benefit, crediti d’imposta acquistati dai professionisti, costi pluriennali, detrazione IVA. E ancora concordato preventivo biennale e nuovo ravvedimento speciale 2020-2023 (ma solo per chi rinnova il CPB per il biennio 2026/2027): sono molte e...


