Il decreto fiscale (D.L. n. 38/2026) ha eliminato le modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2026 in tema di dividendi e PEX, che subordinavano l’accesso ai benefici di parziale esclusione ed esenzione al possesso di una partecipazione minima del 5% o a un valore fiscale della stessa pari ad almeno a 500 mila euro. Le nuove disposizioni si applicano con effetto retroattivo, riportando di fatto le lancette indietro al 31 dicembre 2025. Un pessimo spettacolo tributario, al quale quantomeno noi italiani siamo purtroppo sempre più rassegnatamente abituati.
Abuso del diritto per evaporazione di una riserva in sospensione d’imposta: in quali casi
Con la risposta a interpello n. 198 del 2 novembre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che l’''evaporazione'' di una riserva in sospensione d'imposta per effetto di operazioni straordinarie potrebbe rientrare (in quanto potenzialmente espressiva di fenomeni...

