Con la decisione del 30 ottobre 2025 resa nella causa C-321/24, la Corte di Giustizia dell’UE ha chiarito che è ammissibile che gli emolumenti di un notaio ai cui servizi un erede è tenuto a ricorrere, in determinate circostanze, per redigere la dichiarazione di successione prevista dal diritto nazionale sono calcolati sulla totalità dell’attivo ereditario lordo comprendente beni situati nello Stato membro e in un altro Stato membro, e non soltanto sull’attivo lordo corrispondente ai beni situati nel primo Stato membro, senza che siano presi in considerazione gli emolumenti pagati dall’erede per la dichiarazione di successione redatta da un notaio nel secondo Stato membro, calcolati anch’essi sulla totalità dell’attivo ereditario lordo.
Testo Unico IVA: come prepararsi alle novità in vigore dal 2027
Dal 1° gennaio 2027 entra in vigore il Testo Unico IVA (D.Lgs. n. 10/2026). La principale implicazione operativa che ne deriva riguarda l’aggiornamento dei codici IVA nei sistemi gestionali (ERP) degli operatori. Imprese e professionisti devono intervenire con...


