Gli effetti della definizione agevolata degli avvisi bonari prevista dalla legge di Bilancio 2023 non decadono nei casi di lieve inadempimento e cioè nei casi in cui c’è stata una lieve tardività nel versamento delle somme dovute o della prima rata, non superiore a sette giorni o una lieve carenza nel versamento delle somme dovute o di una rata, per una frazione non superiore al 3% e, in ogni caso, a 10.000 euro oppure ancora in caso di tardivo versamento di una rata diversa dalla prima entro il termine di versamento della rata successiva. E’ uno dei chiarimenti contenuti nella circolare n. 1/E del 2023 con la quale l’Agenzia delle Entrate ha fornito le istruzioni per utilizzare l’agevolazione.
Limite di 5.000 euro anche per il premio in forma di benefit aziendale
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la risoluzione n. 22 del 9 giugno 2026 con cui ha chiarito che anche nell’ipotesi in cui il lavoratore opti per l’erogazione del premio in forma di benefit aziendale di cui all’articolo 51 del TUIR, trovi applicazione il nuovo...


