Dal 1° luglio 2026 è operativo il dazio forfetario di 3 euro sui piccoli pacchi. In questo nuovo scenario, la gestione dei resi costituisce un profilo di rilievo. Le regole UE escludono espressamente che, per le merci vendute a distanza e reintrodotte dopo l’immissione in libera pratica, possa essere invalidata la dichiarazione doganale originaria; viene così meno, per questa specifica categoria di operazioni, la possibilità di utilizzare l’invalidamento come strumento per azzerare retroattivamente l’importazione e recuperare quanto versato in occasione dello sdoganamento. Sul piano operativo, marketplace, venditori online, intermediari logistici e rappresentanti doganali dovranno considerare il dazio come un costo potenzialmente non recuperabile in caso di restituzione del bene da parte del consumatore.
Regime ”a realizzo controllato”: la valutazione antiabuso
Con la risposta a interpello n. 155 del 7 agosto 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in relazione all'interpello antiabuso con riferimento all'applicazione del regime ''a realizzo controllato'' (ex articolo 177, comma 2, del TUIR) al Conferimento, in ragione...


