Dal 1° luglio 2026 è operativo il dazio forfetario di 3 euro sui piccoli pacchi. In questo nuovo scenario, la gestione dei resi costituisce un profilo di rilievo. Le regole UE escludono espressamente che, per le merci vendute a distanza e reintrodotte dopo l’immissione in libera pratica, possa essere invalidata la dichiarazione doganale originaria; viene così meno, per questa specifica categoria di operazioni, la possibilità di utilizzare l’invalidamento come strumento per azzerare retroattivamente l’importazione e recuperare quanto versato in occasione dello sdoganamento. Sul piano operativo, marketplace, venditori online, intermediari logistici e rappresentanti doganali dovranno considerare il dazio come un costo potenzialmente non recuperabile in caso di restituzione del bene da parte del consumatore.
I proventi illeciti nel nuovo TUIR
Il nuovo Testo Unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. n. 117/2026, pubblicato nel S.O. n. 26 della G.U. del 3 luglio 2026) include nella classificazione dei redditi anche i proventi illeciti. In particolare, i proventi derivanti da fatti, atti o attività...


