Aumentano dal 16 settembre 2026 gli interessi applicati alle dilazioni e ai differimenti contributivi e alcune sanzioni civili per omesso o ritardato versamento dei contributi. Con la circolare n. 98 del 2026, l’INPS recepisce l’aumento al 2,65% del tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema deciso dalla BCE. Il tasso di interesse per dilazioni e differimenti sale così al 4,65% annuo, mentre, in caso di omissione contributiva, la sanzione civile è fissata all’8,15% annuo. Resta più favorevole il ravvedimento entro 120 giorni: in presenza delle condizioni previste dalla legge, la sanzione è pari al solo tasso del 2,65%. Cambiano anche le misure applicabili in caso di regolarizzazione spontanea dell’evasione contributiva e nelle procedure concorsuali.
Successioni UE: come si valuta la rinuncia all’eredità
Nelle conclusioni rese nella causa C-310/25 del 10 settembre 2026, l’Avvocato generale affronta il tema della validità delle dichiarazioni di rinuncia all’eredità nell’ambito di successioni con elementi transfrontalieri. Secondo l’interpretazione proposta, quando la...