La riforma fiscale ha introdotto una nuova fattispecie di proroga dei termini di accertamento funzionale al contraddittorio preventivo, mantenendo peraltro in vita la preesistente fattispecie di proroga prevista in materia di accertamento con adesione. La diversa architettura delle due fattispecie e il mancato coordinamento normativo tra esse producono, in ipotesi tutt’altro che marginali, un paradossale vuoto normativo che espone l’Amministrazione finanziaria al rischio di decadenza, che pure tali norme avrebbero la precipua finalità di scongiurare.
L’imposta di donazione in caso di riqualificazione del trust estero e/o della residenza del disponente
Le regole di territorialità dei trasferimenti derivanti da trust e da altri vincoli di destinazione prevedono che, qualora il disponente del trust sia residente (fiscalmente) in Italia al momento della separazione patrimoniale, l’imposta è dovuta in relazione a tutti...


