Il reddito proposto con il concordato preventivo biennale non considera le plusvalenze realizzate, le sopravvenienze attive, le minusvalenze e le sopravvenienze passive né i redditi derivanti dalle partecipazioni. Si tratta, però, di una esclusione solo temporanea, in quanto è previsto che il saldo netto tra questi componenti straordinari determini una corrispondente variazione del reddito concordato “secondo i meccanismi previsti dalle singole disposizioni ad esse applicabili”. In altri termini, il saldo attivo di questi componenti determina una variazione in aumento del reddito concordato. Può essere pertanto opportuno precisare alcuni aspetti attinenti alle regole di tassazione di plusvalenze e sopravvenienze attive.
L’affitto d’azienda non interrompe gli effetti del CPB
Dalla Direzione Regionale dell'Emilia Romagna arriva un chiarimento decisivo per le imprese: l'espansione del perimetro operativo tramite l’affitto d'azienda non rientra tra le cause di cessazione del patto con il Fisco. Tale interpretazione risolve i dubbi...


