A decorrere dal 1° luglio 2026, i crediti d’imposta diversi da quelli derivanti dalla liquidazione delle imposte non potranno essere più impiegati in compensazione per pagare i contributi previdenziali e assistenziali e i premi assicurativi INAIL, con estensione del divieto anche ai crediti ceduti ai terzi. Lo prevede il disegno di legge di Bilanci 2026. Attenzione anche all’abbassamento, da 100.000 a 50.000 euro, del limite di imposte iscritte a ruolo per poter accedere alla compensazione: in tutti i casi in cui siano iscritti a ruolo imposte e accessori o carichi affidati all’Agente della riscossione relativi ad atti emessi dall’Agenzia delle Entrate, compresi quelli di recupero, non si potrà procedere alla compensazione se superiori a 50.000 euro
Svalutazioni su crediti verso la clientela per perdite attese: il regime di deducibilità
Con la risoluzione n. 24 del 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chairito che le svalutazioni dei crediti, in relazione alle quali opera il regime di deducibilità per quinti debbano essere assunte al netto delle rivalutazioni contabilizzate nel medesimo periodo d’imposta...


