La disciplina della crisi d’impresa ha rafforzato il ruolo degli amministratori nella prevenzione e nella tempestiva gestione delle difficoltà aziendali. L’art. 2086 c.c. e il D.Lgs. n. 14/2019 impongono adeguati assetti capaci di rilevare gli squilibri e valutare sostenibilità finanziaria e continuità aziendale. La gestione assume così una dimensione prospettica, fondata su strumenti di pianificazione e controllo. La crisi non determina di per sé responsabilità: rilevano soprattutto l’inerzia, il ritardo nell’intervento e l’aggravamento del dissesto. Come si deve articolare la risposta degli amministratori ai primi segnali della crisi d’impresa?
Statuti di Spa e Srl: dal Notariato i consigli per verificare le clausole dopo la riforma del TUF
In seguito all’introduzione nell’ordinamento del D.Lgs n. 47/2026 (in vigore dal 29 aprile 2026, attuativo della legge n. 21/2024) che ha modificato le norme del Codice civile e del TUF (D.Lgs. n. 58/1998) devono adeguarsi alle nuove regole su governance,...


