La Commissione Europea, il 17 dicembre 2025, ha pubblicato chiarimenti sul meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM), che applica un prezzo alle emissioni incorporate nei beni importati per garantire parità di trattamento con i produttori UE soggetti all’ETS. L’estensione ai prodotti a valle mira a evitare svantaggi competitivi e rilocalizzazioni verso paesi con regole climatiche meno stringenti. Sono stati individuati 180 prodotti ad alta intensità di acciaio e alluminio, selezionati in base a rischio commerciale, impatto del costo del carbonio e fattibilità tecnica. Per questi beni si considerano solo le emissioni dei materiali di base, con valori predefiniti per i prodotti più complessi. La Commissione rafforza inoltre le misure antielusione, introducendo obblighi di comunicazione e controlli più rigorosi. È previsto un fondo temporaneo per sostenere la decarbonizzazione dei produttori UE a rischio residuo. Dal 2026 entreranno in vigore atti operativi che definiscono regole tecniche, verifiche e procedure uniformi.
Composizione negoziata: cosa deve contenere la relazione finale dell’esperto
Il decreto dirigenziale del Ministero della Giustizia 23 aprile 2026 ha introdotto, nell’allegato n. 5, un indice di riferimento per la relazione finale dell’esperto nella composizione negoziata. Il documento non rileva soltanto al termine delle trattative: la...

