Con la risposta a interpello n. 112 del 2024, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il detentore dell’immobile oggetto degli interventi agevolabili può fruire della detrazione per il recupero del patrimonio edilizio con riferimento alle spese sostenute per gli interventi edilizi richiamati dalla norma, a condizione che sia in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario e che la detenzione dell’immobile risulti da un atto regolarmente registrato al momento di avvio dei lavori e sussista al momento del sostenimento delle spese ammesse alla detrazione, anche se antecedente il predetto avvio.
Commercialisti e IA: per l’uso improprio sospensione fino a sei mesi
L’IA entra nel Codice deontologico dei commercialisti: in base ai nuovi commi dell’art. 21, nell’esecuzione dell’incarico il professionista può impiegare i sistemi di intelligenza artificiale esclusivamente per le attività strumentali e di supporto all’attività...


